Punti Patente: come evitare la sottrazione?

Aggiornato il: feb 14



La c.d. “Patente a punti”

La “Patente a punti”, introdotta in Italia nel 2003, è un meccanismo che riconosce, a tutti gli automobilisti, 20 punti iniziali, i quali, grazie al c.d. “bonus condotta”, vengono aumentati di 2 ogni 2 anni (fino ad un massimo di 30) purchè il titolare della patente non commetta infrazioni stradali che implichino la decurtazione di punti.


I punti, infatti, possono essere decurtati in caso di violazione di alcune norme del Codice della Strada e, in caso di perdita di tutti i punti, l’automobilista dovrà sostenere (e superare) l’esame di teoria e l’esame di guida.


Nel caso in cui i neopatentati (ovvero coloro che hanno conseguito la licenza di guida da meno di 3 anni) violino le norme del Codice della Strada che prevedono la decurtazione di punti, questi subiranno la decurtazione del doppio dei punti stessi.


Dove verificare il proprio saldo punti patente?

E’ possibile verificare il saldo dei punti della propria patente registrandosi presso il sito web www.ilportaledellautomobilista.it


Le principali violazioni del Codice della Strada ed i punti decurtati

- 1 punto

· Mancato uso o utilizzo improprio delle luci;

· Sistemazione di passeggeri, animali e/o oggetti non idonea.

- 2 punti

· Inosservanza della segnaletica stradale o delle segnalazioni degli Agenti;

· Collegamento non idoneo (in caso di traino);

· Trasporto in sovraccarico o in sovrannumero su autovetture;

· Sosta in corrispondenza della fermata di autobus e/o filobus.

- 3 punti

· Inosservanza delle condizioni generali per effettuare un sorpasso;

· Distanza di sicurezza inadeguata;

· Mancato “Stop!” all’invito di un Agente;

· Rifiuto di esibizione dei documenti richiesti o di ispezione del veicolo;

· Eccesso di velocità superiore a 10 km/h ed inferiore a 40 km/h.

- 4 punti

· Circolazione contromano;

· Uso errato delle corsie;

· Fuga in caso di incidente con soli danni a cose.

- 5 punti

· Circolazione senza casco o con casco allacciato in maniera inadeguata;

· Mancato uso delle cinture di sicurezza;

· Uso di cuffie sonore o abuso di cellulari durante la guida;

· Mancata precedenza a veicoli di soccorso;

· Omesso uso delle lenti (se prescritte).

- 6 punti

· Mancato rispetto del segnale “Stop” o del semaforo rosso;

· Violazione dei comportamenti previsti ai passaggi a livello;

· Eccesso di velocità superiore ai 40 km/h ed inferiore ai 60 km/h;

- 8 punti

· Mancato rispetto della distanza di sicurezza, in caso di danni gravi a cose;

· Mancata precedenza ai pedoni sulle strisce;

· Inversione di marcia in prossimità o in corrispondenza di incroci, curve e dossi.

- 10 punti

· Gare in velocità con veicoli a motore, con sfide organizzate e non autorizzate;

· Eccesso di velocità superiore ai 60 km/h;

· Circolazione contromano in curve, dossi o aree con scarsa visibilità;

· Sorpassi pericolosi;

· Retromarcia in autostrada;

· Rifiuto di accertamenti atti a verificare il tasso alcolemico e/o psicofisico;

· Fuga in caso di incidente con gravi danni a cose e/o persone.

Per alcune delle suddette infrazioni del Codice della Strada è prevista la sospensione della patente di guida in caso di recidiva nel biennio successivo alla prima infrazione.


Come recuperare i punti patente persi?

E’ possibile recuperare i punti persi della patente in due modi:

1. Applicazione del c.d. “bonus condotta”

Se l’automobilista non commette, nel corso dei 2 anni successivi, infrazioni stradali che implichino la decurtazione dei punti, riceverà 2 punti bonus, che si aggiungeranno ai 20 iniziali (fino al raggiungimento di un massimo di 30 punti);

2. Frequentazione di corsi privati per il recupero dei punti


Come evitare la decurtazione dei punti patente?

Esistono diversi modi (assolutamente legali) utili ad evitare la decurtazione dei propri punti patente in caso di violazione di alcune norme del Codice della Strada.


Nel caso in cui la multa venga immediatamente contestata agli Agenti che l’hanno emessa, è possibile presentare ricorso dinanzi al Giudice di Pace (entro 30 giorni dalla contestazione) o dinanzi al Prefetto (entro 60 giorni dalla contestazione): in questo caso, se l’automobilista ricorrente risulterà vittorioso all’esito del procedimento, si vedrà ripristinare i punti patente ingiustamente sottratti;


Nel caso in cui la multa sia stata notificata presso la residenza del proprietario del mezzo (circostanza che avviene, generalmente, quando non è possibile fermare il conducente subito dopo la trasgressione) si può evitare la decurtazione in tre modi:

1. Il proprietario del veicolo, se non era alla guida al momento dell’infrazione, può comunicare agli Agenti accertatori, entro 60 giorni dalla notifica della multa, il nominativo dell’effettivo conducente: in questo caso i punti non verranno ingiustamente decurtati al proprietario del mezzo, bensì al conducente del veicolo al momento dell’infrazione;

2. Il proprietario del veicolo può decidere di non indicare, entro 60 giorni dalla notifica della multa, i dati dell’effettivo conducente del mezzo al momento dell’infrazione: in questo caso sarà soggetto ad una seconda sanzione amministrativa, variabile tra i 282,00 € ed i 1.142,00 €, ma non gli verranno revocati i punti;

3. Il proprietario del veicolo, nel caso in cui il mezzo sia condiviso con più soggetti (es: familiari che condividono un unico mezzo, proprietario anziano che presta il proprio veicolo ad amici e parenti per svolgere commissioni in suo favore, veicolo intestato all'azienda ed utilizzato dai dipendenti della stessa per attività lavorative, ecc...), e nel caso in cui non riesca a ricordare e/o individuare chi fosse quel giorno alla guida del veicolo, potrà dichiarare all’Autorità che ha emesso la multa di non essere in grado di dichiarare chi fosse il conducente del mezzo al momento dell’infrazione: tale dichiarazione, ovviamente, dev’essere supportata da un giustificato motivo e da copiose prove documentali, e nel caso in cui il proprietario rilasci dichiarazioni non veritiere è passibile del reato di “falso in atto pubblico” (art.483 c.p.), punibile con la reclusione fino a 2 anni. Nel caso in cui, invece, le dichiarazioni rese dal proprietario siano veritiere, questo non riceverà la seconda multa né si vedrà revocare i punti patente.

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